Il batterio dell'acne: Cutibacterium Acnes

Il Cutibacterium acnes è il principale batterio responsabile per l’acne, è presente nelle ghiandole sebacee di tutti gli individui e ne esistono diversi tipi.

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Contenuti

Quali sono i batteri dell’acne?

Inizialmente noto con il nome di Propionibacterium acnes, il Cutibacterium acnes è il principale batterio responsabile per l’acne. E’ presente nelle ghiandole sebacee di tutti gli individui e ne esistono diversi tipi. Il Cutibacterium acnes è parte integrante del microbioma cutaneo e partecipa al suo equilibrio; è un batterio saprofita, ossia si nutre di materiale organico in decomposizione, come il sebo.

Come agiscono i batteri dell’acne?

In caso di acne, alcuni tipi di Cutibacterium acnes scompaiono, mentre altri diventano predominanti. Questa perdita di diversità è un primo elemento che favorisce la disbiosi. Nel contempo, altri batteri della famiglia degli stafilococchi (principalmente S.epidermidis e S.aureus) proliferano e accentuano lo squilibrio del microbioma.

Parallelamente, il Cutibacterium acnes agisce sulle cellule produttrici di sebo e interverrebbe quindi anche nei fenomeni dell’acne ritenzionale. Il microbioma cutaneo è coinvolto dunque in due forme principali di acne: acne infiammatoria e acne ritenzionale.

Lo squilibrio del microbioma cutaneo va di pari passo con la formazione del biofilm, ossia strati sottili che isolano i batteri dall’esterno, permettendo loro di continuare a svilupparsi e rendendoli più resistenti ai trattamenti antibatterici. E’ inoltre dimostrato come alcuni ceppi di C.acnes possano incidere sul grado di gravità dell’acne giovanile.

È quindi indispensabile rispettare la diversità del microbioma cutaneo, conservarlo e, nei pazienti acneici, utilizzare prodotti adeguati al fine di RIPRISTINARLO.

Come ripristinare il microbioma cutaneo in caso di acne?

Indipendentemente dal trattamento, la routine igienica deve essere delicata, senza sapone e a pH fisiologico, per non rischiare di squilibrare il microbioma neppure lievemente.

Alcuni dei trattamenti contro l’acne prescritti impiegano antibiotici per contrastare il Cutibactérium acnes, ma questo rischia di perturbare ulteriormente il microbioma cutaneo. In generale, questi trattamenti non devono essere utilizzati da soli per evitare la comparsa di resistenze e fallimenti terapeutici.

La soluzione migliore è il ricorso ad alcuni principi attivi presenti nelle creme anti-acne che limitano la formazione del biofilm e/o contribuiscono a riequilibrare il microbioma cutaneo, regolando di conseguenza la comparsa dell’acne.

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