Le cause della forfora

La forfora è un’affezione frequente del cuoio capelluto, molto riconoscibile: si manifesta sotto forma di piccole squame o cellule morte biancastre, grigiastre o giallognole sulla superficie del cuoio capelluto. Talvolta è accompagnata da prurito e irritazione. Le cause della forfora sono molteplici, correlate a una serie di meccanismi complessi.

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Diversi meccanismi

La forfora è, semplicemente, il risultato di un’accelerazione del rinnovamento cellulare. Il rinnovamento delle cellule epidermiche dura abitualmente dai 21 ai 28 giorni, mentre nel caso della forfora è più breve, dura infatti dai 5 ai 14 giorni (1). Ecco perché le cellule non hanno più il tempo di distaccarsi normalmente dalla superficie cutanea, e si accumulano formando agglomerati di squame (ossia accumuli di cellule epidermiche morte), che prendono il nome di forfora. L’accelerazione del rinnovamento cellulare è la conseguenza di uno squilibrio che interessa il cuoio capelluto ed è indotto da numerosi meccanismi.

Una secrezione di sebo scarsa o eccessiva dalle ghiandole sebacee(3)

Il sebo, quando è prodotto in quantità normale, svolge un ruolo fondamentale nell’idratare pelle e cuoio capelluto, ma anche come barriera difensiva nei confronti delle aggressioni esterne. Se prodotto in scarsa quantità, provoca invece secchezza cutanea; se prodotto in eccesso, favorisce la proliferazione di lieviti del genere Malassezia che contribuiscono allo sviluppo della forfora.

La proliferazione di lieviti del genere Malassezia

I lieviti del genere Malassezia sono normalmente presenti sulla superficie del cuoio capelluto. Nel caso specifico della forfora, proliferano in modo eccessivo. Sono lipofili, vale a dire che si nutrono di sostanze lipofile. I lipidi contenuti nel sebo costituiscono un’eccellente fonte alimentare: più se ne cibano, più si sviluppano, e ciò può provocare infiammazione e irritazione, fenomeni all’origine del processo di desquamazione.

La sensibilità individuale del cuoio capelluto

Non è possibile spiegare perché alcune persone con il cuoio capelluto grasso, oppure secco, sviluppino la forfora e altre no; si tratta di una variabilità e di una sensibilità specifica a ogni individuo, ossia una predisposizione a sviluppare la forfora sulla quale, sfortunatamente, è impossibile agire.

Risulta a questo punto chiaro che le cause della forfora possono essere molteplici; comprendere bene l’origine della forfora è fondamentale per avviare un trattamento adeguato, mirato ed efficace.

Alcuni individui saranno quindi “naturalmente” soggetti alla forfora, per via di una loro particolare predisposizione, mentre altri vedranno comparire la forfora tra i capelli sotto l’influenza di diversi fattori: superlavoro, stile di vita sregolato, utilizzo di prodotti cosmetici inadeguati, uso improprio di prodotti cosmetici o stress possono scatenare la forfora.

Per comprendere più dettagliatamente perché viene la forfora, bisogna innanzi tutto operare un distinguo tra forfora secca e forfora grassa. In caso di dubbio, rivolgiti con fiducia al tuo farmacista o al tuo medico curante, che sapranno orientarti.

Quali sono le cause della forfora secca?

La forfora secca è costituita da piccole squame bianche e volatili che, per loro natura, si ritrovano spesso anche sugli abiti, soprattutto sulle spalle.
La forfora secca si sviluppa su un cuoio capelluto secco. Quando la produzione di sebo scarseggia, la qualità del film idrolipidico sulla superficie dello strato corneo (lo strato più superficiale della pelle) si riduce; la funzione protettiva della barriera lipidica ne risulta alterata, provocando una perdita di acqua dal cuoio capelluto, e quindi il suo inaridimento. Ciò genera un fenomeno desquamativo e porta alla comparsa della forfora in superficie.

Quali sono le cause della forfora grassa?

Perché ho la forfora sul cuoio capelluto grasso? La risposta è semplice: perché le ghiandole sebacee producono una quantità eccessiva di sebo. L’aumento della presenza di sebo sul cuoio capelluto favorisce la crescita di un lievito del genere Malassezia( Malassezia globosa, Malassezia restricta)(2), che si nutre essenzialmente di lipidi, e provoca, come reazione, infiammazione, irritazione e desquamazione del cuoio capelluto. La forfora grassa genera più prurito della forfora secca, e questo perché il cuoio capelluto è più infiammato.

Comprendere le origini della forfora consentirà di adottare il trattamento più consono. Tuttavia, non esiste ancora, sfortunatamente, nessuna cura in grado di risolvere definitivamente il problema dalla forfora e scongiurarne la ricomparsa; è quindi utile individuare i fattori esogeni atti ad alimentare il processo e a portare alla comparsa della forfora (come l’utilizzo di shampoo inadatti, lo stress…).

(1) https://dermato-info.fr/, société française de dermatologie
(2) The Society for Investigative Dermatology, Malassezia globosa and restricta: Breakthrough Understanding of the Etiology and Treatment of Dandruff and Seborrheic Dermatitis through Whole-Genome Analysis, Thomas L. Dawson Jr 1, 2007
(3) J. Cosmet Dermatol. 2020;00:1–7. Biophysical characteristics of dandruff-affected scalp categorized on the basis of sebum levels. Ji-Seon Yoon PhD, Jiyong Shim MS, Jun-Man Lim MS, Sun Gyoo Park MS

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