La psoriasi: una malattia infiammatoria

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle in cui l’immunità svolge un ruolo preponderante.

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Contenuti

L'infiammazione che causa le placche di psoriasi

L’infiammazione è una reazione di difesa dell’organismo marcata dalla presenza di vari elementi: tra questi, l’insorgenza più o meno completa di un rossore, di un gonfiore, di una sensazione di calore e di un dolore. L’infiammazione all’origine della placche di psoriasi è spesso importante ed è dovuta a un duplice scombussolamento cellulare.

  • Da una parte, le cellule immunitarie di tipo linfocito T si attivano e inducono uno stato infiammatorio secernendo delle molecole pro-infiammatorie e reclutando altre cellule immunitarie.
  • D’altra parte, le cellule cutanee di tipo cheratinociti si rinnovano molto più rapidamente del previsto (tre o quattro giorni invece di tre o quattro settimane!!) e ciò provoca un ispessimento della pelle e l’insorgenza di squame.

Quali trattamenti sono efficaci per la psoriasi?

Infatti, la gran parte dei trattamenti prescritti in caso di psoriasi sono efficaci sulle lesioni agendo su uno o più componenti del sistema immunitario.

Per quanto riguarda le cure dermocosmetiche (creme, shampoo) adatte alla psoriasi, sono spesso arricchite con agenti cheratoriduttori per contrastare il l’eccessivo rinnovamento della pelle durante le riacutizzazioni. È dunque necessario che siano prive di agenti cheratoriduttori per trattare la pelle al di fuori delle placche e per distanziare le riacutizzazioni. Infatti, un’azione cheratolitica al di fuori della placca di psoriasi mimerebbe un micro-trauma che potrebbe scatenare una riacutizzazione, effetto non voluto!

Trigger per riacutizzazioni della psoriasi

Una riacutizzazione infiammatoria della psoriasi può insorgere in risposta a diversi fattori:

  • delle infezioni,
  • l’assunzione di alcuni farmaci,
  • il consumo di alcol o tabacco,
  • il freddo, il caldo, il sole,
  • lo stress,
  • la fatica,
  • i traumi cutanei come punture di insetti, piaghe, colpi, vaccini, irritazioni.

In alcune riacutizzazioni, non si identifica nessun fattore scatenante. Conoscere i propri fattori scatenanti è utile per evitare alcune riacutizzazioni, senza che ciò diventi però un’ossessione perché il «colpevole» all’origine della reazione infiammatoria non è mai solo e unico.

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