Come trattare ed eliminare i punti bianchi

Aggiornato il , validato da la direzione medica.

In caso di acne, i punti bianchi - o comedoni chiusi - sono comuni come i punti neri. Questi due tipi di brufoli sono noti come “lesioni ritenzionali”, ovvero quelle che si formano quando i pori della pelle si ostruiscono. 
Noti anche come microcisti, i punti bianchi si formano sotto la superficie della pelle, creando piccole protuberanze visibili e percepibili al tatto che conferiscono alla pelle un aspetto non uniforme. 

Ma perché queste imperfezioni rimangono intrappolate sotto la pelle mentre i punti neri si aprono in superficie? Devono schiacciate o lasciate scomparire in modo naturale? 
Scopri tutto quello che c’è da sapere sui punti bianchi (comedoni chiusi) in questo articolo.

Quali sono le cause dei punti bianchi?

I punti bianchi sono uno dei primi sintomi dell’acne. Tutto inizia con un micro-comedone, una lesione invisibile legata all’eccesso e all’alterazione del sebo, a uno squilibrio del microbiota cutaneo, alle cellule morte e ai residui all’interno di un poro(1).
Con il tempo, questo micro-comedone potrebbe evolversi:

  • sia in un punto nero, se il poro si apre e il relativo contenuto si ossida (diventando nero a contatto con l’aria). 
  • sia in un punto bianco, se il poro rimane chiuso sotto un sottile strato di cellule cutanee. 

Questa ostruzione, in caso di punti bianchi (comedoni chiusi), impedisce all’ossigeno di penetrare, intrappolando cheratina e sebo sotto la pelle.
La presenza di punti bianchi sul viso dona alla pelle un aspetto non uniforme e una sensazione granulata al tatto.

punti bianchi sul viso
Brufolo rosso con punto bianco sul viso

Come si sviluppa un punto bianco?

I punti bianchi, o comedoni chiusi, possono svilupparsi in vari modi: 

  • Possono scomparire spontaneamente se il rinnovamento cellulare funziona correttamente e permette l’assorbimento del sebo in modo naturale. 
  • Possono aprirsi e diventare un punto nero (comedone aperto).
  • Possono infiammarsi, causando la formazione di papule o pustole (macchie rosse con o senza pus)(1).

In alcuni casi, i punti bianchi possono accumularsi e formare macro-comedoni (lesioni maggiori di 3 mm), che richiedono un’estrazione dermatologica specifica(2).

Punti bianchi sul viso

I punti bianchi compaiono principalmente sulle zone in cui la pelle presenta più ghiandole sebacee, in particolare sul viso (fronte, naso, guance, mento), ma a volte anche su schiena e petto.
L’accumulo di sebo e cellule morte nei pori conferisce alla pelle un aspetto granulato, non uniforme, che è una caratteristica dei punti bianchi o dei comedoni chiusi.

Come trattare i punti bianchi

Per eliminare i punti bianchi e agire sulle lesioni ritenzionali (punti neri e bianchi) più in generale, usa prodotti cosmetici (gel schiumogeni purificanti, lozioni, creme, sieri anti-imperfezioni, maschere, ecc.) ricchi di principi attivi cheratolitici, come l’acido glicolico, che aiutano a liberare i pori ostruiti dal sebo e dalle cellule morte. 

È importante consultare un dermatologo per confermare la diagnosi e ricevere un trattamento precoce(3), evitando quindi un possibile peggioramento dell’acne.

Cosa fare quando appaiono i punti bianchi? Devono essere spremuti?

Diversamente dai punti neri, non si devono schiacciare i punti bianchi (comedoni chiusi). 
Non ha senso stuzzicarli, perché i punti bianchi dell’acne possono infettarsi e lasciare cicatrici. 

Tuttavia, il trattamento prescritto dal medico (basato in particolare su retinoidi(4), e alcuni prodotti di skincare quotidiani aiutano a rimuovere questi punti bianchi dalla pelle. 
Se i comedoni chiusi persistono nonostante il trattamento locale, il dermatologo potrà suggerire alternative, come:

  • Estrazione supervisionata dei comedoni: questa tecnica è da prendere in considerazione per punti bianchi (comedoni chiusi) più grandi di 3 mm(2). 
  • Peeling chimici.
  • Trattamenti laser.

Sources :  

(1) T., Zarkhin, S., Orringer, J., Nemeth, S., Hamilton, T., Sachs, D., Voorhees, J., & Kang, S. (2008). Computer-assisted alignment and tracking of acne lesions indicate that most inflammatory lesions arise from comedones and de novo.. Journal of the American Academy of Dermatology, 58 4, 603-8 .  
(2) Kaya, T., Tursen, U., Kokturk, A., & Ikizoglu, G. (2003). An Effective Extraction Technique for the Treatment of Closed Macrocomedones. Dermatologic Surgery, 29, 741–744.  
(3) Williams, H., Dellavalle, R., & Garner, S. (2012). Acne vulgaris. The Lancet, 379, 361-372.  
(4) Gold, M., Baldwin, H., & Lin, T. (2018). Management of comedonal acne vulgaris with fixed‐combination topical therapy. Journal of Cosmetic Dermatology, 17, 227 - 231. 

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